lunedì 23 novembre 2009

E' confermato: i cervelli di uomini e donne sono completamente differenti!

Da molto tempo circola questa voce: i cervelli di uomini e donne sono fatti in modo completamente diverso!
Il che - tra l'altro - spiegherebbe perchè spesso siamo così diversi, o almeno perchè percepiamo in modo così diametralmente opposto le stesse realtà quotidiane.
Agli innumerevoli studi che si sono susseguiti per secoli, oggi le nuove tecnologie di indagine sembrano aver dato una risposta più convincente e definitiva.
L'utilizzo delle più recenti e sofisticate tecnologie di Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) in abbinamento con altri sistemi di indagine (un po' più invasivi ma necessari) ha fornito finalmente delle prove scientifiche.
Gli studiosi hanno così potuto realizzare lo schema funzionale dei due cervelli:


Come si vede sono molto differenti, e le zone diversamente riservate alle rispettive attività in ciascuno dei due organi da sole spiegano molte cose...

martedì 17 novembre 2009

riflessione... alcolica

Dicono che noi uomini saremmo come il vino: passando il tempo miglioriamo.
Ma se qualcuno mi paragonasse a una bottiglia di barolo del 1989 dovrei esserne fiero?
Non vorrei che volesse dire un vecchio oggetto tutto impolverato, messo accuratamente da una parte per non rovinarlo, appezzato solo da pochi estimatori che comunque si guarderebbero bene dall'assaggiarlo ancora...
Mah...
Meglio... un mohito! :-)

venerdì 13 novembre 2009

abbecedario

Un po' di significati che magari non conosciamo...
* ABBECEDARIO: espressione di sollievo di chi s' è accorto che c'è anche Dario
* ADDENDO: urlo della folla quando a Nairobi stai per pestare una m...a
* ALLUCINAZIONE: violento colpo inferto col ditone del piede
* APPENDICITE: attaccapanni per scimmie
* ASSILLO: scuola materna sarda
* AUTOCLAVE: armi automatiche dell'età della pietra
* BACCANALE: frutto selvatico usato una volta come supposta
* BALESTRA: sala ginnica per gente di colore
* BASILICA: chiesa aromatica
* BIGODINO: doppio orgasmo
* CALABRONE: grosso abitante di Cosenza
* CALAMARI: molluschi responsabili della bassa marea
* CAPPUCCETTO ROSSO: profilattico sovietico
* CERBOTTANA: cervo femmina siciliana di facili costumi
* COREOGRAFO: studioso delle mappe della Corea
* CUCULO: gay balbuziente
* CULMINARE: fare uso di supposte esplosive
* EQUIDISTANTI: cavalli in lontananza
* EQUINOZIO: cavallo che non lavora
* EUFRATE: monaco mesopotamico
* FAHRENHEIT: tirar tardi la notte
* FOCACCIA: foca estremamente malvagia
* FONETICA: disciplina che regola il comportamento degli asciugacapelli
* LATITANTI: poligoni con moltissime facce
* INCUBATRICE: macchina fabbricatrice di sogni terribili
* GESTAZIONE: gravidanza di moglie di ferroviere
* MASCHILISTA: elenco di persone di sesso maschile
* MESSA IN PIEGA: funzione religiosa eseguita da un prete in curva
* NEOLAUREATO: punto nero della pelle che ha fatto l'università
* PARTITI: movimenti politici che nonostante il nome sono ancora qui
* PRETERINTENZIONALE: un prete che lo fa apposta
* RADIARE: colpire violentemente usando una radio
* RAZZISTA: fabbricatore di missili
* SANCULOTTO: patrono degli omosessuali
* SCIMUNITO: attrezzato per gli sport invernali
* SCORFANO: pesce che ha perduto i genitori
* SMARRIMENTO: perdita del mento
* SOMMARIO: indicativo presente del verbo "Essere Mario"
* TACCHINO: parte della scarpina
* TELEPATIA: malattia che colpisce chi guarda troppo la TV
* TONNELLATA: marmellata di tonno
* UFFICIO: luogo dove si sbuffa
* VERDETTO: cosmetico verde (a differenza del rossetto che è rosso)
* VIGILIA: donna vigile urbano
* ZONA DISCO: parcheggio per gli UFO

sabato 24 ottobre 2009

Corso di formazione per uomini...

(... perchè noi sappiamo ridere di noi)
L'ha inoltrato una amica a mia moglie, ma è proprio bello: tocca tutti i luoghi comuni che contraddistinguono gli uomini... ;-)))
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CORSO di FORMAZIONE per uomini
TEMA DEL CORSO: diventare intelligente quanto una donna (quindi essere perfetti)
OBIETTIVO PEDAGOGICO: corso di formazione che permette agli uomini di sviluppare quella parte del cervello della quale ignorano l'esistenza.
PROGRAMMA
4 moduli di cui uno obbligatorio+ 14 temi speciali di approfondimento
MODULO 1: CORSO BASE OBBLIGATORIO
1.1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore)
1.2. la mia donna NON è MIA MAMMA (350 ore)
1.3. capire che calcio e formula 1 non sono altro che sport (500 ore)
MODULO 2: VITA A DUE
2.1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore)
2.2. smettere di dire boiate quando la mia donna riceve i suoi amici (500 ore)
2.3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore)
2.4. non fare la pipì fuori dal water (100 ore, esercizi pratici con video)
2.5. riuscire a soddisfare la mia donna prima che cominci a far finta (1500 ore)
2.6. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi (500 ore)
2.7. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare (300 ore)
MODULO 3: TEMPO LIBERO
3.1. stirare in due tappe (una camicia in meno di due ore: esercizi pratici)
3.2. digerire senza ruttare mentre lavo i piatti (esercizi pratici)
MODULO 4: CORSO DI CUCINA
Livello 4.1 (principianti): gli elettrodomestici: ON = ACCESO - OFF = SPENTO
Livello 4.2 (avanzato): la mia prima zuppa precotta senza bruciare la pentola
Esercizi pratici: far bollire l'acqua prima di aggiungere gli spaghetti
Sono inoltre previsti dei temi speciali di approfondimento(a causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi negli incontri verranno accettati un massimo di 8 aderenti)
TEMA 5.1: il ferro da stiro: dalla lavatrice all'armadio: un processo misterioso
TEMA 5.2: tu e l'elettricità: vantaggi economici del contattare un tecnico competente per le riparazione (anche le più basilari)
TEMA 5.3: ultima scoperta scientifica: cucinare e buttare la spazzatura non provocano né impotenza né tetraplegia (pratica in laboratorio)
TEMA 5.4: perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con lei
TEMA 5.5: il rotolo di carta igienica: la carta igienica nasce da sola nel portarotolo?
(esposizioni sul tema della generazione spontanea)
TEMA 5.6: come abbassare la tavoletta del bagno passo a passo
(teleconferenza con l'Università di Harward)
TEMA 5.7: perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali
(esercizi di riflessione di coppia)
TEMA 5.8: gli uomini che guidano quando si perdono possono chiedere informazioni ai passanti senza il rischio di sembrare impotenti? (testimonianze)
TEMA 5.9: la lavatrice: questa grande sconosciuta della casa
TEMA 5.10: è possibile fare pipì senza schizzare fuori dalla tazza?(pratica di gruppo)
TEMA 5.11: differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il suolo
(esercizi in laboratori di musicoterapica)
TEMA 5.12: l'uomo nel posto del passeggero: è geneticamente possibile non parlare ovvero non agitarsi convulsamente mentre lei parcheggia?
TEMA 5.13: la tazza della colazione al mattino: la tazza lievita da sé fino alla lavastoviglie? (esercizi diretti da Silvan)
TEMA 5.14: comunicazione extrasensoriale: esercizi mentali in modo che quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto dell'armadio non domandi “in quale?”
disponibilità per la creazione di specifici incontri per temi a richiesta
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martedì 4 agosto 2009

Andrea Vitali - Il segreto di Ortelia


Come faccia una persona che si chiama Ortelia a non avere un suo segreto, beh, sarebbe tutto da spiegare. Vitali in questo romanzetto, poco più di 150 pagine, è splendido!

Ortelia è figlia di Cirene, figlia del macellaio e donna con seri problemi, e di Amleto (ma come fa Vitali a scegliere questi nomi?), orfano, prima garzone del mezzano, poi garzone di macelleria, poi macellaio lui stesso, poi...: più di metà libro spiega come faccia il nostro macellaio a far crescere la sua attività a discapito dell'altra macelleria cittadina, con una prosa divertentissima e con trovate che definir curiose è financo sminuente.

In breve, più che del segreto di Ortelia, sembra che il libro tratti del segreto di Amleto,
macellaio superstar.

Ma quando si passa la metà del libro, in quel momento credi di capire che il segreto sia soprattutto di Cirene, la moglie prima accantonata (quasi ripudiata) e poi, per uno scherzo del destino, incredibilmente riabilitata agli occhi del lettore, se non a quelli dell'Amleto.

Solo alla fine Ortelia si rivela per quella che il titolo definisce: l'unica ad avere un segreto davvero importante e di valore.

E durante tutta la vicenda, sullo sfondo, si muove un'altra bella figura di medico condotto (il 'Vitali', ehm, come l'autore, che guarda caso è pure lui medico 'di base'): a volte ruffiano, altre volte amico sincero, adesso confidente e dopo un po' ligio professionista, qualche volta gaudente e talvolta pure sensale... Anche lui, alla fine, resta intrappolato con l'Ortelia ed il suo segreto.

A mio parere il romanzo è proprio bello: finisci la lettura e stai sorridendo ancora... Però adesso basta Vitali, mi fermo un po', e cambio (per un po') autore.

lunedì 3 agosto 2009

Andrea Vitali - Un finestra vistalago


Romanzo intricatissimo, ambientato nel primo dopoguerra, navigante (siamo al lago...) tra amori e politica con forse qualche sciabordio di troppo, nella ormai solita Bellano. L'intrico subito lascia sbalorditi: dopo poco meno di un quarto di libro ci sono troppi padri e troppi figli e figlie naturali, ed altrettante figlie legittime, che incominciano a conoscersi ed a frequentarsi.
Dato poi che a Bellano nel primo dopoguerra i figli naturali avevano sempre un padre benestante (anche se ignoto), ed una madre serva (ma -questa- certissima), in breve l'azione passa anche al piano politico, dove la militanza comunista sembra essere il leit-motiv, complice l'onnipresente figura del medico del paese e segretario locale del Partito.
In breve tempo la storia si arrotola su se stessa, prende spunti imprevisti ed inaspettati, e Vitali riesce ad intrecciare così tanto le esistenze di questi suoi personaggi come nemmeno la più straordinaria realtà saprebbe osare.
Il tutto vola abbastanza velocemente, ed il libro, benchè corposo, finisce alla svelta.
Il risultato finale è bello, anche se non confrontabile con "La modista" (peraltro scritto con 5 anni di esperienza in più, e si sentono tutti): purtroppo, nell'intricatissima vicenda, alcuni personaggi - inevitabilmente - vengono persi di vista, ed alla fine sembrano un po' accantonati.
Bello, comunque bello.