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venerdì 11 giugno 2010

Curiosità: ma perchè a teatro ci si augura "MERDA MERDA MERDA"?

Mi sono chiesto spesso il perchè di questa strana usanza degli artisti: prima di iniziare una qualsiasi esibizione, si usa gridarsi l'un l'altro "Merda! Merda! Merda!".
La cosa, dapprima da me accettata 'as is', mi ha sempre un po' lasciato basito: cultura e volgarità vanno spesso assieme, una sorta di opposti che is attraggono forse, ma...
Poi, grazie a un blogger (http://www.professioneanimatore.com/2009/08/26/merda-merda-merda/) ho trovato la spiegazione. La riporto virgolettata:

"Perchè prima di entrare in scena si grida merda?
Si dice "Tanta merda" o "merda,merda,merda" per portare fortuna ad uno spettacolo.
La spiegazione è semplice: nell'800, quando le automolbili non erano ancora state inventate si andava in carrozza agli spettacoli teatrali e quando lo spettacolo aveva successo, voleva dire che c'era tanta gente, che equivaleva a dire tante carrozze e quindi tanta merda di cavallo all'entrata del teatro."

Semplice, no?

venerdì 30 aprile 2010

'Tutti in scena' - Catania 27-29/04/2010

"L’obiettivo del progetto è promuovere e diffondere l'attività teatrale quale strumento prezioso nel processo di formazione degli alunni. Con il teatro, infatti, gli alunni valorizzano la propria persona con più facilità, aumentano l’autostima individuale, migliorano la comunicazione con gli altri, superano le barriere dovute alla timidezza, sviluppano il senso di responsabilità e accettano il sacrificio perchè utile al conseguimento di ciò che insieme ci si è prefissi di raggiungere. Il teatro è altresì uno strumento utile per imparare l’uso di linguaggi non verbali riscoprendo le potenzialità espressive del corpo e della voce, per sviluppare la fantasia e la creatività, per migliorare la memoria e la capacità di attenzione e di concentrazione, per sviluppare le capacità linguistico-espressive e per utilizzare la voce come strumento di comunicazione di stati d'animo, di emozion ie di sentimenti. Inoltre, se svolto in lingua straniera, il teatro aiuta ad utilizzare la lingua in un contesto ben preciso. Quest'anno la Rassegna è punto qualificante del progetto “Milano,Bologna, Catania: a scuoladi Costituzione”, promosso dalle scuole in rete Malpighi di Bologna, Sacro Cuore di Milano, Sant'Orsola di Catania, e scelto dal Ministero della Pubblica Istruzione per la sperimentazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione."

Questa la presentazione del progetto.
Il mio 'piccino' ha partecipato con la sua scuola, e questa è la 'pièce' da loro interpretata:


El gran teatro del mundo
Spettacolo in spagnolo
La pièce è il risultato del lavoro realizzato durante il laboratorio teatrale di spagnolo sull’opera di Calderón de la Barca “El gran teatro del mundo”, un’allegoria in cui la vita viene raffigurata come una rappresentazione teatrale il cui scenario è il mondo.
Nella prima scena compaiono delle creature bianche che raccontano al pubblico quello a cui stanno per assistere.
Nella seconda scena l’Autore chiama il Mondo e gli presenta i diversi personaggi che reciteranno in esso. Il Mondo consegnerà ai personaggi gli abiti (ovverosia i talenti) adatti a realizzare la loro rappresentazione che tuttavia sarà svolta secondo il loro libero arbitrio.
Nella terza scena i personaggi recitano la commedia della vita sotto lo sguardo dell’Autore e l’intervento della Legge che ricorda l’essenza della gran commedia. Dopo le rappresentazioni una Voce annuncia che la loro recita è finita.
Infine nella quarta scena l’Autore parla con le creature bianche riguardo la sorte che toccherà a ogni personaggio ed invita a suo cospetto solo quegli attori che si sono distinti nella loro interpretazione.

Autore: Pedro Calderón de la Barca
Adattamento e riduzione: Liliana Tato
Messa in scena: Liliana Tato e Giuditta Mengucci
Gruppo teatro: Chiara Anceschi, Lorenzo Barteselli, Giacomo Bolchi, Francesco Carzaniga, Teresa Cascioli, Mattia Cioffi, Clara Cordero, Francesca Croci, Ilaria Fiori, Chiara Galli, Federico Giovine, Sara Lancellotti, Caterina Lia, Stefania Magni, Sofia Manzoni, Aurora Massardi, Sofia Rantas, Violetta Sassi, Marta Tonarini, Francesco Vignali.


Risultato: una gran bella esperienza dei ragazzi, a contatto con altre scuole da tutta Europa. E il fatto che il mio 'piccino' ha il suo nome stampato su un libretto teatrale prima che il mio sia stampato su quello del Teatro Nuovo...
Vabbè, meglio così.

lunedì 29 marzo 2010

martedì 15 aprile 2008

Sono rimasto di sale...

Beh, devo dire che è proprio la prima volta che mi succede. Non che io frequenti chissà quali ambienti, ma...
Andiamo per gradi. L'altra sera ero a teatro, dietro le quinte, in attesa di entrare in scena. Ero in fondo ad una piccola scalinata, cinque gradini, ma un po' bui.
Ad un certo momento in cima alla scaletta appare la nostra costumista, una donna molto giovanile e dinamica, e sempre con i tacchi altissimi. Inizia a scendere le scale, ma mi sembra titubante, insicura...
Quasi automaticamente, e -confesso- un po' galantemente, le porgo una mano a cui aggrapparsi: e lei cosa fa?
Lei, sorridente e convinta, mi dà un... CINQUE!
Un cinque, capisci?
Ancora non ci credo, e rido da solo se ci penso...
Forse ha ragione il mio amico: troppo abituata a dare i due (di picche)!

domenica 13 aprile 2008

E vai! Anche la prima replica è ok!

La prima replica è andata bene anche lei. Temevo un grosso calo della mia concentrazione, e purtroppo c'è stato. Sono arrivato in teatro con pochissime energie, come svuotato dopo venerdì sera. Ho capito subito che sarebbe stata dura: e così è stato. Subito nel balletto iniziale ho mancato un movimento, ma sono riuscito a compensare... Poi ho cannato una pausa scenica, sovrapponendomi ad un applauso, con il risultato di vanificare la battuta successiva: per fortuna il capocomico ha rimediato improvvisando! E ancora nel secondo tempo ho avuto una incertezza nel balletto centrale. Però non ho cannato nulla nei due finali di tempo: cosa che invece ho fatto nel debutto. Sono comunque contento, anche perché dalla sala -mi dicono- non ci si è accorti di niente! E vai!!!

sabato 12 aprile 2008

Debutto alla grande!


Dopo la grande paura di prendere papere o di sbagliare passi, la 'prima' è passata. E molto bene anche. Stasera la prima replica: adesso il rischio è la caduta di concentrazione. Ma al pubblico è piaciuta, e questo è quello che conta per noi: l'applauso scrosciante!

venerdì 11 aprile 2008

L'Uomo in Frac

Prova dei costumi durante la prova generale!
Con tutto questo bianco, quanto dureranno?

giovedì 10 aprile 2008

Ieri sera prova generale

Oh oh! Non l'avevo ancora scritto: mi diletto di teatro.
E ieri sera c'è stata la prova generale (domani, venerdì, la 'prima').
Chi non ci è mai passato, probabilmente non lo sa: quando arriva la prova generale, in Compagnia si vive il momento più teso di tutta la stagione.
Ogni attore, anche l'ultima comparsina, diventa nervosissimo; tutti ci tengono a fare bene. E stranamente nessuno riesce più ad ascoltare alcun consiglio di colleghi ed amici senza perdere le staffe ed inveire loro contro senza ritegno; a meno che il consiglio (o in questo caso si dice rimprovero?) non venga direttamente da Lui, il regista: in tal caso il sentimento che viene generato è un misto di riconoscenza (per averti spiegato cosa stai sbagliando) e di apprensione (oddio, ma sono proprio io quello che non va? Mi leverà la parte?).
Alcuni manifestano questa sindrome già un paio di settimane prima: acuto nervosismo, insofferenza a tutto, a volte invece aperta ed eccessiva spavalderia, ostentazione di una sicurezza mai avuta prima... E sempre un pessimo rapporto con i colleghi alle ultime prove.
Io di norma sono piuttosto freddo, controllato, aperto all'ascolto ed ai consigli (il che non significa che li seguo sempre: li prendo in considerazione, ecco). Ma stavolta il panico da prova generale ha colpito anche me.
La mattina di ieri ero disfatto, stanco, incapace di affrontare qualsiasi difficoltà o imprevisto: insomma, una schifezza. Questo non è da me, chi mi conosce lo sa, e anche io me ne sono preoccupato (sai, le menate tipo: l'età, non recupero più gli strapazzi come una volta, dovrei dormire di più, chissà come mai oggi mi sento così...). Anche le solite attività che normalmente uso per farmi 'morale' sembravano non funzionare: che sia anch'io sull'orlo di una depressione - pensavo - io che credevo di esserne immune...
Poi piano piano verso tardo pomeriggio ho realizzato: non era depressione, età, stress...
Era panico.
Ansia allo stato puro (questa sì che mi appartiene), che mi bloccava ogni reazione, ogni iniziativa, ogni ... tutto!
Detto, fatto! Capito, risolto: un buon momento di concentrazione (ma è più bello dire 'di training', che fa più misterioso...), poi svuotare la mente da ogni punto del programma che avrei svolto nella serata, ed applicarsi in qualcosa di poco impegnativo MA diverso.
Un'ora prima della prova ero completamente guarito: energia sufficiente, concentrazione a 1000, determinazione e sense of umor q.b.

E la prova come è andata?
Dal 7 all'8.
Buono il recitato, buoni 2 balletti su 3: il terzo l'ho toppato tutto, ma ho anche capito dove, e per domani non ci sarà storia....