Alex Weller é un brillante neurochirurgo infantile, al quale il destino ha dato il compito di curare bambini malati terminali. Il destino pero' ha anche fatto vivere ad Alex,
(come un Blog dovrebbe essere)
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mercoledì 27 agosto 2014
domenica 7 agosto 2011
Glenn Cooper - Il libro delle anime
Sequel del famosissimo La biblioteca dei morti, di cui svolge fino in fondo l'idea fantastica che l'aveva ispirato.
Will Piper, dopo il devastante coinvolgimento nel caso Doomsday, nel quale la sua vita è cambiata per sempre, cerca di adattarsi al suo nuovo ruolo di ex-federale in pensione, di neo marito di Nancy, la sua giovane ex partner, e soprattutto di neo papa'.
La vita scorre un po' troppo piatta, per un uomo come lui. Ma l'accordo con l'FBI prevederebbe proprio questo: fuori dai piedi ed acqua in bocca, in cambio di un ricco prepensionamento.
Il basso profilo pero' rende Will nervoso, ed appena Henry Spence, ex ricercatore dell'Area 51, lo contatta, Will non riesce a resistere e si fionda nella nuova avventura: recuperare l'unico volume scomparso tra quelli della Biblioteca dei Morti, e soprattutto cercare di capire perché gli antichi scrivani avevano cessato d'un tratto tutti insieme le loro registrazioni.
L'avventura lo portera' a Londra, ma soprattutto gli attirera' le attenzioni di nemici vecchi e nuovi, sempre molto pericolosi: con il corollario di una Nancy inviperita dal fatto che un tale comportamento mette in serio pericolo la vita di loro figlio Phills.
L'avventura si dipana in mille colpi di scena, alcuni francamente piuttosto inverosimili, fino a che Will non raggiungera' un punto di non ritorno, dal quale non potra' che fare scelte estreme.
L'idea del libro precedente fu semplicemente spettacolare, e tributo' a Cooper un successo planetario anche grazie ad una trama splendidamente congegnata. Il seguito risente un po' della mancanza di quell'effetto sorpresa, e resta imbrigliato in diversi vincoli di coerenza, che oggettivamente gli tarpano un po' le ali.
Ciononostante il prodotto finale è piacevole e scorrevole, e tiene il lettore avvinto al testo fino all'ultimo, quando l'autore chiude di fatto la saga.
Bello, un gradino sotto il precedente. Ma forse non si poteva fare di meglio.
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Will Piper, dopo il devastante coinvolgimento nel caso Doomsday, nel quale la sua vita è cambiata per sempre, cerca di adattarsi al suo nuovo ruolo di ex-federale in pensione, di neo marito di Nancy, la sua giovane ex partner, e soprattutto di neo papa'.
La vita scorre un po' troppo piatta, per un uomo come lui. Ma l'accordo con l'FBI prevederebbe proprio questo: fuori dai piedi ed acqua in bocca, in cambio di un ricco prepensionamento.
Il basso profilo pero' rende Will nervoso, ed appena Henry Spence, ex ricercatore dell'Area 51, lo contatta, Will non riesce a resistere e si fionda nella nuova avventura: recuperare l'unico volume scomparso tra quelli della Biblioteca dei Morti, e soprattutto cercare di capire perché gli antichi scrivani avevano cessato d'un tratto tutti insieme le loro registrazioni.
L'avventura lo portera' a Londra, ma soprattutto gli attirera' le attenzioni di nemici vecchi e nuovi, sempre molto pericolosi: con il corollario di una Nancy inviperita dal fatto che un tale comportamento mette in serio pericolo la vita di loro figlio Phills.
L'avventura si dipana in mille colpi di scena, alcuni francamente piuttosto inverosimili, fino a che Will non raggiungera' un punto di non ritorno, dal quale non potra' che fare scelte estreme.
L'idea del libro precedente fu semplicemente spettacolare, e tributo' a Cooper un successo planetario anche grazie ad una trama splendidamente congegnata. Il seguito risente un po' della mancanza di quell'effetto sorpresa, e resta imbrigliato in diversi vincoli di coerenza, che oggettivamente gli tarpano un po' le ali.
Ciononostante il prodotto finale è piacevole e scorrevole, e tiene il lettore avvinto al testo fino all'ultimo, quando l'autore chiude di fatto la saga.
Bello, un gradino sotto il precedente. Ma forse non si poteva fare di meglio.
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mercoledì 30 dicembre 2009
Glenn Cooper - La biblioteca dei morti

Quando inizi a leggere questo Cooper, pensi si tratti di uno dei soliti thriller americani, con morti a gogò, il vitaminizzato agente dell'FBI cialtrone perchè tutto wiskey e distintivo, e attendi che entri in scena la pollastra per spargere sesso nella storia.
Invece, dopo un po', ti raccapezzi che Cooper ha avuto un'idea sensazionale (quanto improbabile) e la sviluppa con maestria. Tutto resta appeso, in tensione, fino all'ultimo capitolo, dove finalmente comprendi sia le motivazioni delle morti in serie, sia la pasta dei due protagonisti, sia cosa successe in quel giorno di moltissimi anni prima, alla nascita del settimo figlio di un settimo figlio.
Ma la cosa più bella è quando incominci ad intuire proprio quella cosa lì, quella che tutti intuiscono verso la fine del libro: è lì che la storia diventa una grande idea.
Bello bello: e già consigliato.
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