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giovedì 26 dicembre 2013

L'Angelo nuovo

C'era molto fermento quella sera. Come ogni notte di Vigilia di Natale, su nel Paradiso gli Angeli del Signore si apprestavano a volare per i Presepi del mondo per annunciare in ogni casa la Buona Novella. E proprio come ogni Natale, i nuovi Angeli, quelli nominati nell'anno, avevano il loro debutto proprio quella sera.
E per questo molti tra loro erano ansiosi...

martedì 26 aprile 2011

Apologia di un foglio bianco

Poco meno di due mesi fa ho fatto (e perso) una scommessa con una Amica. Il pegno previsto era un componimento a tema scelto dal vincitore; quando chiesi il pegno che avrei dovuto pagare, mi recapitò questa mail:

Soggetto: Apologia di una pagina bianca scritta in forma di elegia,
dedicata ad uno scrittore che si sente un poeta mancato

Motivazione: Non essendoci argomenti sui quali a priori penso tu non
possa scrivere, l'unica difficoltà poteva essere rappresentata dallo
stile... Dalla prosa alla poesia!
La ricevetti mentre ero alla guida della mia auto, e mi dovetti fermare per leggere e ben comprendere il senso del guaio che mi era appena accaduto.

lunedì 20 dicembre 2010

Magie di Natale - Bigio e Kot

Kot osservava la brulla campagna fuori dal piccolo finestrino della stalla: la sera era ormai scesa, e pochi scarni focherelli vibravano qua e là nella notte, punteggiando i prati come un presepe. Era ormai inverno, ed anche in Palestina il freddo la faceva da padrone.
Kot pensò che non doveva essere piacevole passare una notte all'aperto in quella stagione: tra l'altro aveva sentito parlare di una possibile nevicata...
Tornò a concentrarsi sul manubrio con i pesi che stava sollevando: era pesantino, e stava per concludere la sua terza serie da 20...

giovedì 2 settembre 2010

La luna lo sa.

Dove eravamo rimasti? Ah, sì. Raffaella Masini ha portato brillantemente a conclusione l'affare di un misterioso mercante d'arte (Nudo foglie verdi e busto), durante il quale ha conosciuto a New York Phil Jackson. Con lui ha passato alcuni momenti potenzialmente speciali, anche se il loro breve rapporto è stato caratterizzato da reciproche posizioni sulla difensiva. Ora lei sta viaggiando in treno verso Venezia, per una breve vacanza. Anche Phil è atterrato a Roma, e con la sua Mercedes coupè nera si sta dirigendo verso la città lagunare...


Sabato pomeriggio, Lei

Il treno aveva sgroppato velocemente lungo la pianura padana, e finalmente stava arrivando a destinazione. Raffaella Masini guardava fuori dal finestrino il panorama che via via era andato modificandosi: ora presentava visibili tracce di boom industriale selvaggio, spesso lasciato senza riguardi al degrado del tempo. Malgradola tristezza che le appariva fuori dal vetro, Raffaella era lieta.
Venezia era vicina, e con la città si avvicinava anche il momento in cui l'avrebbe reincontrato.
Il treno ora singhiozzava, fermandosi di quando in quando a un segnale e ripartendo subito dopo: stavano per raggiungere la stazione di Venezia Santa Maria, e ora - se ci si impegnava - dai finestrini si poteva percepire anche la presenza del mare.
Il pensiero di Raffaella tornò ancora una volta a Phil, l'uomo di New York...

Da "Scrivere... per essere letti"
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martedì 27 luglio 2010

Nudo, foglie verdi e busto

Il maggiordomo bussò discretamente alla porta dello studio, e poi entrò fermandosi poco oltre la soglia con compita deferenza.
"Mi ha chiamato, Signore?" chiese con la consueta cantilena senza inflessione.
Sasha restò seduto sulla poltrona di pelle rossa collocata proprio nel mezzo del locale, e continuò a guardare fuori dalla finestra: all'esterno la mattinata di primavera incominciava a mostrare qualche colore in più oltre ai soliti bianco-neve e bruno-tronco-d'albero-spoglio. Alla varietà cromatica si erano aggiunti il verdolino della prima erbetta appena spuntata dalle nevi e l'azzurro tenue dei primi cieli non più velati da plumbee nubi cariche di elementi pronti a rovesciarsi di sotto.
"Hai già saputo, James?"
Gli piaceva chiamarlo James: per Sasha lui 'aveva' una faccia da James, non avrebbe dovuto chiamarsi in altro modo con una figura come la sua, alto e impettito come se avesse divorato un palo, ma al contempo armonioso ed elegante in tutte le sue movenze. Così lo chiamava James daquando aveva iniziato il suo servizio in quella casa....


Da "Scrivere... per essere letti"
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