Primo vero e proprio E-Book della mia vita, anche perché incluso in un bundle con l'E-reader.
Il thriller narra di un ex poliziotto e giornalista edi una sensitiva non vedente che vengono presi di mira da una coppia di killer seriali. Si tratta del seguito di una vicenda precedente, e per certi versi i personaggi si danno un po' per noti al lettore.
Uno dei due killer é terribilmente sanguinario e crudele, ed arriva a mutilare le sue vittime con ferocia impudente: la lettura é a tratti persino nauseante. Ma il problema principale risulta l'intreccio: a fronte di eventi al limite del verosimile, le tracce tra gli operati dei due protagonisti 'buoni' e dei due serial si confondono spesso, lasciando un po' disorientato il lettore. I colpi di scena non mancano, ma le varie 'agnitio' sono per lo piu' calate dall'alto, senza che ci fossero nemmeno minimi segni premonitori nascosti nella narrazione.
Insomma, forzato e grondante di orrore: non il mio tipo di lettura.
(come un Blog dovrebbe essere)
sabato 12 gennaio 2013
mercoledì 2 gennaio 2013
Monica Ali - In the Kitchen
Strano romanzo nel quale una scrittrice descrive le emozioni, le pulsioni e le motivazioni di un protagonista uomo.
Gabriel Lightfoot é uno Chef, e dirige un ristorante rinomato ed elegante nel cuore di Londra. Dietro le pprte della sua cucina c'é un microcosmo di addetti di svariate nazionalita', tutti piu' o meno in regola coi permessi di soggiorno. Gabe é diventato Chef malgrado suo padre, ed é intento a vivere un'esistenza in ascesa verso il sogno della sua vita (il SUO ristorante) quando un inspiegabile decesso nelle cantine pone fine alla vita di un semplice lavapiatti, un immigrato clandestino...
L'evento scompagina il futuro di Gabe, che pian piano scopre un mondo sottostante a quello in cui vive, fatto di sfruttamenti ed angherie..
La Monica Ali muove i suoi personaggi sul canovaccio di una vicenda probabile (anche se un po' confusa) cercando la definizione dei caratteri dei personaggi in modalita' impietosamente imparziale. Il risultato é nel complesso modesto: a fronte di personaggi ben approfonditi, qua e la viene a galla qualche pregiudizio tipicamente femminile in particolare sulle motivazioni che spingono 'gli uomini' nelle loro pulsioni.
Questa semplificazione si intreccia - come ho detto - ad una storia la cui trama appare debole ed in parte improbabile, e che lascia il finale probabilmente nella penna.
Gabriel Lightfoot é uno Chef, e dirige un ristorante rinomato ed elegante nel cuore di Londra. Dietro le pprte della sua cucina c'é un microcosmo di addetti di svariate nazionalita', tutti piu' o meno in regola coi permessi di soggiorno. Gabe é diventato Chef malgrado suo padre, ed é intento a vivere un'esistenza in ascesa verso il sogno della sua vita (il SUO ristorante) quando un inspiegabile decesso nelle cantine pone fine alla vita di un semplice lavapiatti, un immigrato clandestino...
L'evento scompagina il futuro di Gabe, che pian piano scopre un mondo sottostante a quello in cui vive, fatto di sfruttamenti ed angherie..
La Monica Ali muove i suoi personaggi sul canovaccio di una vicenda probabile (anche se un po' confusa) cercando la definizione dei caratteri dei personaggi in modalita' impietosamente imparziale. Il risultato é nel complesso modesto: a fronte di personaggi ben approfonditi, qua e la viene a galla qualche pregiudizio tipicamente femminile in particolare sulle motivazioni che spingono 'gli uomini' nelle loro pulsioni.
Questa semplificazione si intreccia - come ho detto - ad una storia la cui trama appare debole ed in parte improbabile, e che lascia il finale probabilmente nella penna.
domenica 28 ottobre 2012
Lars Kepler - L'IPNOTISTA
Lars Kepler è lo pseudonimo sotto il quale si nascondono due coniugi svedesi che producono Thriller a 4 mani.
L'esordio è proprio questo lavoro, 'L'Ipnotista', che li ha portati alla ribalta internazionale.
La storia è suggestiva:
martedì 2 ottobre 2012
Il rumore di un cuore
Questa poesia mi è stata suggerita per caso da una persona cara (grazie!), e mi è parsa molto bella, e molto vera. L'autrice dovrebbe essere di nazionalità irlandese, anche se non ne conosco il nome. Peò lo scritto a mio avviso ha influenze sudamericane, o quantomeno spagnole...
Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore
fragoroso.
Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete.
Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete.
Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio.
martedì 7 agosto 2012
Essere o apparire?
Una cara Amica (Grazie!) mi ha segnalato questa poesia, che ho trovato molto bella, e molto vera.
La pubblico qui, prima che l'oblio me la porti lontano!
La semplicità
La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili,
di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.
Non ci esponiamo mai.
Perché ci manca la forza di essere uomini,
quella che ci fa accettare i nostri limiti,
che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.
Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà.
Mi piacciono i barboni.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,sentire gli odori delle cose,
catturarne l'anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili,
di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.
Non ci esponiamo mai.
Perché ci manca la forza di essere uomini,
quella che ci fa accettare i nostri limiti,
che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.
Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà.
Mi piacciono i barboni.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,sentire gli odori delle cose,
catturarne l'anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
(Alda Merini)
lunedì 7 novembre 2011
Non sappiamo connetterci...
(ricevuta da una amica, con spiccato senso dell'umorismo)
E non ho mai capito perchè gli uomini pensano con la testa mentre le donne con il cuore.
Però......Una notte mia moglie ed io siamo andati a letto.
Abbiamo cominciato ad accarezzarci, massaggiarci, bacini etc,etc.....
La questione è che io ero già pronto, ma proprio in quel momento lei mi dice:
'Adesso non ne ho voglia, amore mio. Voglio solo che mi abbracci'
Ed io esclamo:
'CHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE???????????????'
Al che mi dice le parole magiche di tutte le donne:
'Non sai connetterti con le mie necessità emotive di donna'.
Il punto finale è che quella sera non ci sarebbe stata nessuna lotta.
Ho messo a posto gli oli afrodisiaci, ho spento le candele, ho tolto il disco di Baglioni (in quei momenti funziona quasi sempre) ho spento lo stereo ed ho rimesso in frigo lo champagne.
Sono andato a farmi una doccia fredda per vedere se potevo calmare 'la bestia' e mi sono messo a guardare Discovery Channel a tutto volume per non fare dormire la figlia di mia suocera...
Dopo un pò mi sono addormentato.
Il giorno dopo siamo andati al centro commerciale e mi sono messo a guardare orologi mentre lei si provava tre modelli carissimi di Armani.
Come tutte le donne non sapeva decidersi, così le ho detto di prenderli tutti e tre.
A questo punto mi ha detto che le sarebbero servite delle scarpe nuove da mettere con i nuovi vestiti...
350 euro al paio...
Le ho detto che andava bene.
Di lì siamo andati nella sezione casual dalla quale ha preso un piumino ed una borsa di Louis Vuitton.
Era così emozionata!
Credo pensasse che fossi diventato pazzo, ma ad ogni modo le ha prese lo stesso. Mi ha messo, quindi, alla prova chiedendomi un gonnelino corto da tennis.
Non sa neanche correre, figuriamoci giocare a Tennis.
E' rimasta shockata quando le ho detto di comprare tutto ciò che voleva.
Era eccitata sessualmente dopo tutto questo, ed ha cominciato a chiamarmi con tutti i nomignoli più affettuosi e stupidi che le donne usano. 'Cucciolone mio'; 'Topolino amoroso' e così via.
Siamo andati alla cassa a pagare.
E' stato qui che, essendoci solo una persona prima di noi, le ho detto:
'No amore mio, credo che in questo momento non ho voglia di comprare tutto questo'...
Se aveste potuto vederle la faccia, diventò pallida quando le ho detto:
'Voglio solo che mi abbracci'.
Sembrò quasi che stesse per svenire, le si è paralizzata la parte sinistra del corpo, le è venuto un tic nervoso all'occhio.
A questo punto le ho detto:
'Non sai connetterti con le mie necessità finanziarie di uomo'. "
Scrive un anonimo marito...
"Non ho mai capito perchè le necessità sessuali degli uomini e delle donne sono così differenti fra loro... E non ho mai capito perchè gli uomini pensano con la testa mentre le donne con il cuore.
Però......Una notte mia moglie ed io siamo andati a letto.
Abbiamo cominciato ad accarezzarci, massaggiarci, bacini etc,etc.....
La questione è che io ero già pronto, ma proprio in quel momento lei mi dice:
'Adesso non ne ho voglia, amore mio. Voglio solo che mi abbracci'
Ed io esclamo:
'CHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE???????????????'
Al che mi dice le parole magiche di tutte le donne:
'Non sai connetterti con le mie necessità emotive di donna'.
Il punto finale è che quella sera non ci sarebbe stata nessuna lotta.
Ho messo a posto gli oli afrodisiaci, ho spento le candele, ho tolto il disco di Baglioni (in quei momenti funziona quasi sempre) ho spento lo stereo ed ho rimesso in frigo lo champagne.
Sono andato a farmi una doccia fredda per vedere se potevo calmare 'la bestia' e mi sono messo a guardare Discovery Channel a tutto volume per non fare dormire la figlia di mia suocera...
Dopo un pò mi sono addormentato.
Il giorno dopo siamo andati al centro commerciale e mi sono messo a guardare orologi mentre lei si provava tre modelli carissimi di Armani.
Come tutte le donne non sapeva decidersi, così le ho detto di prenderli tutti e tre.
A questo punto mi ha detto che le sarebbero servite delle scarpe nuove da mettere con i nuovi vestiti...
350 euro al paio...
Le ho detto che andava bene.
Di lì siamo andati nella sezione casual dalla quale ha preso un piumino ed una borsa di Louis Vuitton.
Era così emozionata!
Credo pensasse che fossi diventato pazzo, ma ad ogni modo le ha prese lo stesso. Mi ha messo, quindi, alla prova chiedendomi un gonnelino corto da tennis.
Non sa neanche correre, figuriamoci giocare a Tennis.
E' rimasta shockata quando le ho detto di comprare tutto ciò che voleva.
Era eccitata sessualmente dopo tutto questo, ed ha cominciato a chiamarmi con tutti i nomignoli più affettuosi e stupidi che le donne usano. 'Cucciolone mio'; 'Topolino amoroso' e così via.
Siamo andati alla cassa a pagare.
E' stato qui che, essendoci solo una persona prima di noi, le ho detto:
'No amore mio, credo che in questo momento non ho voglia di comprare tutto questo'...
Se aveste potuto vederle la faccia, diventò pallida quando le ho detto:
'Voglio solo che mi abbracci'.
Sembrò quasi che stesse per svenire, le si è paralizzata la parte sinistra del corpo, le è venuto un tic nervoso all'occhio.
A questo punto le ho detto:
'Non sai connetterti con le mie necessità finanziarie di uomo'. "
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