(Credito Blog: Il Pavone Bianco - http://ilpavonebianco.blogspot.com/2010/06/coppie.html)
Lei: Ciao !
Lui: Finalmente! Da quanto tempo aspettavo questo momento!
Lei: Vuoi che vada via?
Lui: No! Come ti viene in mente? Solo a pensarci, rabbrividisco!
Lei: Mi ami?
Lui: Certamente! a tutte le ore del giorno e della notte!
Lei: Mi hai mai tradito?
Lui: No! Mai! Perché me lo chiedi?
Lei: Vuoi baciarmi?
Lui: Si, ogni volta che ne ho l'occasione!
Lei: Saresti mai capace di picchiarmi?
Lui: Sei impazzita? Lo sai come sono io!
Lei: Posso fidarmi di te?
Lui: Si!
Lei: Tesoro...
***
Dieci anni dopo:
Basta leggere il testo dal basso verso l'alto...
(come un Blog dovrebbe essere)
venerdì 18 giugno 2010
venerdì 11 giugno 2010
Curiosità: ma perchè a teatro ci si augura "MERDA MERDA MERDA"?
Mi sono chiesto spesso il perchè di questa strana usanza degli artisti: prima di iniziare una qualsiasi esibizione, si usa gridarsi l'un l'altro "Merda! Merda! Merda!".
La cosa, dapprima da me accettata 'as is', mi ha sempre un po' lasciato basito: cultura e volgarità vanno spesso assieme, una sorta di opposti che is attraggono forse, ma...
Poi, grazie a un blogger (http://www.professioneanimatore.com/2009/08/26/merda-merda-merda/) ho trovato la spiegazione. La riporto virgolettata:
"Perchè prima di entrare in scena si grida merda?
La cosa, dapprima da me accettata 'as is', mi ha sempre un po' lasciato basito: cultura e volgarità vanno spesso assieme, una sorta di opposti che is attraggono forse, ma...
Poi, grazie a un blogger (http://www.professioneanimatore.com/2009/08/26/merda-merda-merda/) ho trovato la spiegazione. La riporto virgolettata:
"Perchè prima di entrare in scena si grida merda?
Si dice "Tanta merda" o "merda,merda,merda" per portare fortuna ad uno spettacolo.
La spiegazione è semplice: nell'800, quando le automolbili non erano ancora state inventate si andava in carrozza agli spettacoli teatrali e quando lo spettacolo aveva successo, voleva dire che c'era tanta gente, che equivaleva a dire tante carrozze e quindi tanta merda di cavallo all'entrata del teatro."
Semplice, no?
La spiegazione è semplice: nell'800, quando le automolbili non erano ancora state inventate si andava in carrozza agli spettacoli teatrali e quando lo spettacolo aveva successo, voleva dire che c'era tanta gente, che equivaleva a dire tante carrozze e quindi tanta merda di cavallo all'entrata del teatro."
Semplice, no?
giovedì 10 giugno 2010
John Grisham - Il ricatto
Dopo tanto tempo, mi sentivo in sindrome d'astinenza da thriller: un Grisham mi ci voleva proprio.
Kyle McAvoy (già il nome mi rimette in pace con l'adrenalina soffocata negli ultimi tempi dai Gramellini e compagnia varia) è un giovane studente di legge a Yale, uno dei migliori del suo corso.
Sta per essere inserito in uno dei migliori studi legali di Wall Street, nel cuore economico della Grande Mela (e di tutti gli States, quantomeno...), ma qualcuno scava nel suo passato e trova qualcosa che nemmeno il giovane ricordava di aver compiuto.
Da qui prende l'avvio un complesso ed intricato sistema di ricatto al giovane talento, e soprattutto ai danni dei suoi nuovi ignari datori di lavoro.
La storia si dipana avvincente, e quando tutto quello che deve succedere succede, quasi è troppo presto, quasi non sei ancora pronto ad assimilarlo.
Bello. Non si deve pensare a niente, non si devono trarre improbabili insegnamenti per la vita: stavolta basta leggere e gustare.
Era quello che ci voleva.
Ora riattacco con Ildefonso Falcones, ed il suo 'La mano di Fatima" che ho parcheggiato per qualche settimana...
mercoledì 9 giugno 2010
Una utile iniziativa
Mi sono imbattuto in questa iniziativa in una farmacia di Monza.
Un gruppo di persone, supportate economicamente da un Rotary Club, ha realizzato, stampato e distribuito questi volantini che spiegano per sommi capi come ci si debba comportare quando si vedono i sintomi di un attacco cardiaco o di un ictus.
Spesso tutti noi ne parliamo, ma probabilmente pochi realmente conoscono il problema, le sintomatologie e soprattutto cosa fare subito.
Maggiore informazione, in questo caso, corrisponde a più vite umane salvate.
Bravi, bell'idea.
Ed una volta tanto, spesi bene anche i soldi dei Rotary Club.
venerdì 28 maggio 2010
Massimo Gramellini - L'ultima riga delle favole

Un intero libro per dire meno di niente.
Gramellini ha scritto una lunga fiaba, dai contenuti a me parsi nemmeno tanto coinvolgenti, per fare una dissertazione sulla condizione attuale dei cuori separati e nuovamente alla ricerca di amore dopo i 40 anni.
Un individuo con chiari problemi risalenti alla sua infanzia momentaneamente muore per poter accedere (ma guarda che fortuna) ad una SPA dove rimettono in sesto non i corpi ma le anime.
Che peraltro lui non sa nemmeno di avere.
E che ritrova - faticosamente - girando per vasche e piscine, per grotte e anfratti, accompagnato da improbabili guide spirituali.
Compagni d'avventura una attrice con un fisico esplosivo (?!?) ma una lunga storia alle spalle di amori falliti e di uomini egoisti di cui non ci si riesce mai a liberare, e un nichilista dei nostri giorni.
Il nostro eroe impara che emozione non è sentimento, e che amarsi è meglio che non volersi per niente bene.
Gramellini ha scritto una lunga fiaba, dai contenuti a me parsi nemmeno tanto coinvolgenti, per fare una dissertazione sulla condizione attuale dei cuori separati e nuovamente alla ricerca di amore dopo i 40 anni.
Un individuo con chiari problemi risalenti alla sua infanzia momentaneamente muore per poter accedere (ma guarda che fortuna) ad una SPA dove rimettono in sesto non i corpi ma le anime.
Che peraltro lui non sa nemmeno di avere.
E che ritrova - faticosamente - girando per vasche e piscine, per grotte e anfratti, accompagnato da improbabili guide spirituali.
Compagni d'avventura una attrice con un fisico esplosivo (?!?) ma una lunga storia alle spalle di amori falliti e di uomini egoisti di cui non ci si riesce mai a liberare, e un nichilista dei nostri giorni.
Il nostro eroe impara che emozione non è sentimento, e che amarsi è meglio che non volersi per niente bene.
Un lungo brodo, insaporito con spezie di Yoga e di pensiero Zen, e sostenuto da buoni propositi presi a prestito dalla dottrina religiosa di casa nostra: in questo liquido appena colorato galleggiano crostini di vita già visti e letti altrove.
Insomma, ho perso tempo. Molto pubblicizzato, grande attenzione mediatica, ma...
Non lo consiglio proprio.
Non lo consiglio proprio.
martedì 4 maggio 2010
Carezze per il cuore - una bella iniziativa

Una cara amica mi ha segnalato questa iniziativa.
"Giovanna Tonelli (www.giovannatonelli.it), ha varato una bella iniziativa per dare un contributo morale alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto dell’anno scorso. È un libro di fiabe, scritto da bimbi, pubblicato su internet e a disposizione di chiunque voglia scaricarlo. Si intitola “Carezze per il cuore”. Per scaricarlo basta andare sul link http://www.giovannatonelli.it/Altre_pubbl.html.
È gratis. Non è richiesto alcun compenso in nessuna forma.
Chi ha bimbi lo stampi e glielo doni.
Chi non ha bimbi lo stampi e lo doni ai bimbi chi conosce.
Chi non ha bimbi e non conosce nessun bimbo… lo stampi, se lo legga e imparerà a conoscere i bimbi, rimediando alla disastrosa lacuna di non conoscerne nessuno.
A tutti chiedo di dare evidenza a questo bel gesto e di fare circolare questa mail. È una iniziativa originale, quella di Giovanna e dei suoi piccoli collaboratori; premiamola con l’attenzione che merita!"
Devo dire che mi sono leggiucchiato il libro (sono 38 pagine) e le prime 11 sono volate via in un amen... Qui di seguito riporto l’introduzione di “Carezze per il Cuore”. Leggetela e vi invoglierà a proseguire la lettura del libro. :
"In seguito al terremoto del 6 aprile 2009, che ha devastato la città e i dintorni dell’Aquila, la Biblioteca del Polo Centro della locale Università è rimasta sommersa dalle macerie ed è tuttora inagibile.
Per ricostituire e incrementare il patrimonio librario dell’ateneo abruzzese alcuni ricercatori e docenti universitari si sono impegnati a donare una copia di volumi che ritengono di alto valore scientifico, di cui possiedono due copie.
Le pagine che seguono sono state ideate e sono offerte come ringraziamento a tutti coloro che ho contattato e che hanno aderito o aderiranno a questa iniziativa.
È infatti la storia di due copie di uno stesso libro, vale a dire di due libri gemelli: uno, chiamato Primino dal bimbo che lo aveva ricevuto in dono, che costituì una compagnia preziosa per il piccolo; l’altro – Secondetto – inutilizzato, dimenticato sullo scaffale di una libreria, ma che si rivelò altrettanto prezioso in un’emergenza.
La storia dei due libri gemelli è inframmezzata da favole, che possono essere lette anche singolarmente, senza tenere conto del canovaccio che le unisce.
Le illustrazioni sono state lasciate in bianco e nero, in modo che ciascuno le colori a proprio piacere.
Questo volumetto è il frutto della collaborazione di tanti amici.
Chi scrive questa introduzione ha redatto il canovaccio e ha curato la realizzazione del libro. Le favole e le illustrazioni sono opera di ragazzi che hanno collaborato all’iniziativa, anche per offrire un abbraccio affettuoso ai coetanei abruzzesi colpiti dal terremoto: Caterina Vanni (E la primavera?), Emanuele Borsotti (Il sole Soloso e il castello di sabbia), Lucrezia Scilligo (L’Autunno), Beatrice Scilligo (L’inverno), Sabrina Borsotti (Storia della buonanotte).
La realizzazione grafica, la copertina e il disegno in copertina, intitolato Le quattro stagioni, sono opera di Paola Fontanari.
Il volumetto è stampato in formato cartaceo e in lingua italiana in un numero limitatissimo di copie.
Era però intenzione offrirne un copia anche ai colleghi di altra nazionalità che risponderanno all’iniziativa a sostegno della biblioteca dell’Università dell’Aquila, come pure farne dono a tutti i bambini che desiderassero leggerlo.
La storia dei libri gemelli Primino e Secondetto è stata quindi tradotta in lingua francese da Sophie Azzola, in inglese da Erica Brown e in tedesco da Susanne Cornet d’Elzius.
Le versioni nelle quattro lingue sono state trasferite online da Luigi Gargano e sono scaricabili gratis collegandosi all’indirizzo: http://www.giovannatonelli.it alle pagine Altre Pubblicazioni oppure Further Publications.
Per volontà di tutti gli amici che hanno collaborato alla realizzazione dell’opera, la storia dei libri gemelli è dedicata a Emily e Sofia Lawrence, come rappresentanti di tutti i bambini colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, e alla loro mamma Silvia, cui si deve il titolo del volumetto. In una conversazione telefonica, a proposito di un’altra favola che sto per pubblicare, Silvia mi disse che trovava molto bello che io riuscissi a riservare del tempo per comporre queste “carezze per il cuore”.
Giovanna Tonelli"
(Grazie Erica)
Iscriviti a:
Post (Atom)


